How the value is determined

Di cosa bisognerebbe tener conto per valutare un diamante? La risposta a questa domanda non è facile, le variabili da tenere in considerazione sono moltissime. Alcune sono oggettive, altre invece sono legate ad elementi esterni come l’andamento della domanda del mercato e la produzione mondiale di grezzo. Altre ancora invece sono soggettive, come la “moda” che in alcuni parti del mondo spinge la richiesta di diamanti verso specifiche caratteristiche di colore, forma e purezza. La valutazione di un diamante risulta essere un compromesso tra tutti questi fattori, ciò risulta essere un giudizio influenzato dal soggetto e dalla moda del tempo alla quale è sottoposto.

Mentre le variabili soggettive ed esterne influenzano di più l’equilibrio di domanda e offerta, sono le variabili oggettive quelle che definiscono in maniera assoluta la qualità della pietra e quindi quelle che influenzano di più il valore di essa. Queste caratteristiche oggettive si possono riassumere in quattro, chiamate nel settore le 4 c: carat, color, clarity, cut.

Risulta essere utile capire che per un brillante, la sua bellezza e quindi il suo valore possono essere analizzati considerando il suo peso, la sua purezza, il suo colore e il suo taglio. Precisiamo che queste quattro variabili non sono assolutamente indipendenti e che l’occhio ha la sua incidenza su un discorso del genere. Di due diamanti con le medesime descrizioni, una emana sempre uno charme superiore all’altro.

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